E tu mica lo sai che ancora adesso mi sento lo stomaco sotto sopra se scorrendo la lista contatti arrivo a te, che mi trema ancora un po’ la voce se racconto di te, mica lo sai che ogni tanto mi volto lo stesso se in giro vedo una macchina uguale alla tua, che è diventato un gesto così istintivo da non rendermi conto che in quel posto tu non ci staresti mai. E io mica lo sapevo che proprio tu, con i tuoi modi poco romantici e le tue lune storte, mi avresti fatto conoscere la sensazione di non capirci più niente. Mica lo sapevo che tutti i miei muri non sarebbero serviti a nulla, che proprio tu li avresti abbattuti con una mano, la mano che hai appoggiato per abbracciarmi mentre gli altri provavano a lottare. Tu mica lo sai che dopo di te nessuno è riuscito ad arrivare dove sei arrivato tu, dove siamo arrivati noi? E io ancora adesso mica lo so se questo sia un bene o un male? Ancora adesso non so se mi hai distrutto andando via o salvato.
“E il vuoto che hai lasciato non si può riempire con un aperitivo, con un nuovo taglio di capelli, con un'ora di sesso con chissà chi, con una torta al cioccolato, con una giornata di sole. Il vuoto che hai lasciato appartiene solo a te e non c'è niente che io possa fare per renderlo meno somigliante ai tuoi occhi.”
— Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore.
“ Io non ti dimenticherò mai.“
Lo so. Come si fa a dimenticare la prima volta in cui ha battuto forte il cuore?
Come li dimentichi i baci che non ti ho dato?
Lo so. So che come hai voluto me, con l'ingenuità di un ragazzino, non potrai volere mai nessun'altra.
Sei più uomo adesso,
ti ho già spezzato il cuore,
non ci credi più.
Non puoi nemmeno volere me come hai voluto me.
Lo so. Lo vedo nei tuoi occhi quando ti passo accanto.
Sento tutti i miei silenzi,
i miei "ti avrei voluto dire.”
Lo so, perché i tuoi amici quando mi guardano sorridono ancora,
per avvertirti che ci sono, che ti guardo, che un po’ m'importa ancora.
Tu andrai avanti con la tua vita e non mi dimenticherai.
“Io ti amerò per sempre.”
“Non è vero ” ti risposi spaventata.
Mi conoscevo troppo, sapevo che sarei scappata. “Però amami adesso” pregai spaventata più di prima al solo pensiero di non averti più.
Ma io lo so che quella ragazzina sveglia tu la ami ancora.
Lo so.
Sono più donna adesso,
mi hai spezzato il cuore,
non ci credo più.
Noi,
sempre noi,
diversi noi
ma ancora noi.
In quanti altri modi devo amarti per trovarne uno che funzioni? In quanti altri anni devo cercarti?
E quanto ancora devo scriverti prima di ritornare?
Uno che non sappia trattenersi dal mordersi il labbro quando vi vede arrivare.
Fosse anche la milionesima volta che vi vede arrivare.
Fosse anche in mondovisione mentre vi vede arrivare.
Uno che se ne freghi di tutti. Vi guardi negli occhi. E si morda il labbro pensando che siete sua.
Trovatevi uno così. Uno “So lucky”
Sì, perché è proprio questo che ha detto Harry a Meghan, quando lei lo ha raggiunto all’altare.
“I’m so lucky”
Che tradotto suona tipo “Sono davvero fortunato”
Già, il principe di Inghilterra, un multimilionario, che potrebbe avere ogni donna del mondo ad un solo schiocco delle falangi reali, vede la donna che ama e le dice “Io sono davvero fortunato (ad averti con me)” .
E allora a me sono venuti in mente tutti quegli uomini che trattano le loro donne come colf del Guatemala. Quelli che, non si capisce per quale logica e secondo quale criterio, ritengono che siano fortunate le donne a cui rivolgono parola, quelle che degnano di uno sguardo e, tanto più, quelle che decidono di portarsi a letto o ancora, apriti cielo e vengan giù Gesù e tutti gli Arcangeli a far da testimoni, addirittura di sposare!!! E poco importa se le donne che sposano siano ingegneri, dottoresse, madri e lavoratrici insieme a tempo pieno o quelle che se il tempo non c’è se lo inventano, fisiche aerospaziali o geni della finanza, top model o premi Nobel. Secondo certi uomini quelle donne dovranno gridare al miracolo e definirsi graziate dagli Dei per il solo fatto di averli accanto.
Non si sa perché. Non è dato saperlo.
Cosa vedano nel loro specchio, cosa gli abbiano fatto credere le loro madri tra un pacco di plasmon e una vacanza studio pagata , cosa trovino di così speciale nelle loro mutande, quando si svegliano la mattina e assonnati vanno a fare pipì, per credere di meritare tutta questa riconoscenza al Signore da parte delle loro donne, ci risulterà sempre un mistero insondabile più di quello dei teschi di cristallo.
Uomini così esistono. E poi esiste anche Harry.
Che invece, da Principe D’Inghilterra, sente di essere “So lucky”, perché ha la sua Meghan a fianco.
“So lucky” anche se lei è stata definita da mezzo mondo un’arrampicatrice sociale senza né arte né parte.
“So lucky” anche se mezzo mondo di lei ha detto che sposa solo milionari, perché non ha mai voluto lavorare.
“So lucky” anche se per mezzo mondo lei è troppo vecchia per lui.
“So lucky” anche se mezzo mondo ha condannato il fatto che lei sia divorziata.
“So lucky” anche se mezzo mondo ha criticato le macchie che le caratterizzano il viso.
“So lucky” anche se mezzo mondo l’ha definita nell’ordine: anonima, inutile, sciocca, austera, normale, antipatica.
Lui sente di essere “So lucky”
Perché è questo che fa l’amore.
Non è così?
Ti fa sentire immensamente fortunato d’aver trovato una persona che ai tuoi occhi appare la più speciale del globo terraqueo. Anche se per tutti gli altri non è niente di che. Per te è un benedizione.
La tua benedizione caduta dal cielo apposta per te.
Anche se sei un principe. Anche se lei non è una principessa. Ma una ragazza normale, divorziata, di 37 anni.
E sta tutto lì, il senso.
Perché se è vero che il valore che decidi di attribuirti dipende solo da te stessa, è altrettanto vero che non puoi decidere che valore ti attribuiranno gli altri. Quelli che diranno di amarti.
Però… Però puoi imparare a capire se l’uomo che hai vicino non si sente “So lucky” proprio per niente. Se ti sminuisce. Se ti umilia. Se ti fa sentire inadeguata o, addirittura, è riuscito a farti credere che dovresti esser tu a ringraziare di aver trovato uno stronzo così.
Uno che potrai ottenere riconoscimenti d’ogni genere, tanto per lui quello che fai sarà sempre “Niente di che”
Uno che avrai trascorso 12 ore a lavoro e poi cercato di arrangiarti con tutto il resto che c’è da fare e alla fine della tua giornata sarai anche abbastanza soddisfatta, finché lui di tutte le cose che sei riuscita a fare ti farà notare l’unica che non è uscita per bene.
Uno che non ti dirà mai che “Sei bella” ma, se proprio quel giorno si sentirà particolarmente generoso, sibilerà tra i denti che “Quella maglietta ti dona”
Uno che ti tradirà. E tu, che magari sei una donna in gamba, penserai che abbia perso la testa per una migliore di te, per poi scoprire che ha buttato all’aria tutto per una sciacquetta che su Facebook scrive “modella presso me stessa” ma nelle foto è sempre a Dubai non si sa mai con chi, ma si sa bene a fare cosa.
Beh… Sai che ti dico? Non è mica colpa tua, sai? Liberati da questa idea.
Liberatevi, mie care ragazze.
Che voi siate giovani, vecchie, alte, basse, magre, grasse, avvenenti o bruttine, intelligentissime o proprio oche, decisamente in gamba o degli assoluti disastri.
Non è importante ciò che siete in realtà, quello che fa la differenza è il punto di vista di chi vi osserva.
Attendete che arrivi qualcuno che vi guardi attraverso le lenti dell’amore. Lenti rosa in grado di ammorbidire qualunque difetto e saper cogliere senza ombra di dubbio la vostra eccellenza. La vostra unicità. La vostra bellezza. I vostri talenti. Tanto speciali da non volerseli far scappare. Tanto speciali da volerli per sempre accanto.
Tanto speciali da sentirsi “So lucky”. E pazienza se siano speciali solo per lui.
Le parole di “mezzo mondo” non avranno nessun potere sui suoi occhi innamorati.
Attendete il vostro “So lucky”, amiche mie.
E poco importa se non sarà un principe.
L’unica cosa che conta è che ogni giorno, che sia in un castello o in un monolocale, sappia farvi sentire una vera principessa